L'antico sentiero delle 3 Fonti diventa meta di tantissimi visitatori


Un local friend è indispensabile se vuoi vivere il posto che hai scelto di visitare in maniera autentica e diversa rispetto agli standard delle guide turistiche.

Questo è il pensiero che riporta la rivista Wired.it già nel 2016, e noi lo possiamo confermare.

Un'esperienza nata da qualche anno anche in Molise, con i Tour Wow organizzati in collaborazione con un local friend ovvero un abitante del posto che quando sei in visita nella sua città ti accompagna nei parchi più belli, fa da cicerone nel centro storico, organizza cenette con ricette tramandate dalla nonna, perché ci tiene a mostrare il meglio della città dove vive e soprattutto arde in lui lo zelo per l’accoglienza.


Dopo Petacciato, Montenero di Bisaccia e Campomarino anche a Larino è stato inaugurato il Tour WoW guidato dai Local Friends del Borgo alla scoperta del Sentiero del Parco delle tre Fonti tornato alla luce grazie al lavoro di recupero e valorizzazione ad opera della comunità degli abitanti di Larino.


Scopriamoli insieme...


TOUR WOW "IL SENTIERO DELLE 3 FONTI" - LARINO

Il percorso si snoda lungo il perimetro del borgo medievale della città, all’interno del Vallone della Terra, un impluvio naturale che termina nel fiume Biferno. Il sentiero congiunge tre fontane antiche, ciascuna con una storia diversa, ma forse la più cara agli abitanti è quella più grande la “Fonte di S. Pardo”, la prima tappa sulla tabella di marcia, è lì da secoli e una leggenda popolare larinese ci racconta che in quel luogo è avvenuto il primo miracolo di S. Pardo patrono della città.

Ogni 24 Maggio, vigilia della festa patronale che si svolgerà nei tre giorni consecutivi con una grande sfilata di carri per il paese adornati da fiori di carta fatti a mano, alla fonte c’è la benedizione dei buoi che traineranno i carri.

Il local friend ha un modo di narrare che ti catapulta nel racconto grazie ad un kit preparato apposta per i suoi visitatori per vivere esperienze originali a contatto con la natura, come ascoltare il suono tipico del campanaccio che hanno indosso i buoi durante la benedizione, mentre tieni chiusi gli occhi seduto sulla sponda della fontana con l’acqua che sgorga.

La lunghezza di 1210 m non stanca, in ogni caso a metà strada c’è anche una scorciatoia di 200 m per il centro storico dove ti aspetta il particolare tour esperienziale della Cattedrale di Larino. Un mix di emozioni che appagano la sete di ricerca, conoscenza e bellezza.

Olmi, ciliegi e noci, sono solo alcune delle tipologie di alberi che si incontrano camminando immersi nella purezza dell’aria, ad ogni respiro ci si accorge di quanto sia importante poter godere di luoghi incontaminati dallo smog come questo.

E così dopo aver passato la fonte di S. Francesco, si arriva alla tappa finale, la Fonte di Basso detta “e ball” (di sotto), meraviglia antica scenario di una quotidianità secolare tramandata da canti popolari e stornelli, che raccontano storie avvenute in quel luogo, degli incontri d’amore che hanno cambiato la vita di intere generazioni.



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