Una Mostra innovativa nelle vetrine delle botteghe e dei negozi del Borgo di Termoli

"Imprevisto" la dodicesima Mostra Diocesana tra le vie del Paese Vecchio


"Imprevisto" è la prima mostra post covid nella città di Termoli, promossa dalla Diocesi di Termoli Larino. Una scelta che permette non solo il distanziamento ma soprattutto la partecipazione della comunità che si fa custode e promotrice del patrimonio culturale ecclesiale.

La sezione di arte contemporanea dell’artista Michele Porsia trova il perfetto connubio con le opere di arte sacra della Diocesi attraverso installazioni artistiche che termineranno nelle sale espositive della Termoli Sotterranea presso il Palazzo Vescovile.

La mostra diocesana, condivisa e incoraggiata dal vescovo, mons. Gianfranco De Luca, è stata realizzata e curata dall’architetto Ivano Ludovico, direttore del museo diocesano, da don Nicola Mattia, dall’architetto Michele Porsia e dall’associazione Pietrangolare impegnata da alcuni anni nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della diocesi di Termoli-Larino. Si potrà visitare fino alla fine di novembre 2020.


La bellezza, in ogni sua espressione ci aiuta a capire che la bruttura più profonda è la perdita della grandezza della dignità umana; la bruttura diviene grava mancanza quando si nega ad una persona la ricerca del suo destino.

La bellezza ci aiuta a capire che l’anima umana non ha colori, o meglio, riassume e fa sintesi di tutti i colori.

L’anima, sempre pellegrina mai profuga, si abbevera alla bellezza con l’avidità di chi sa che ad essa è legato il desiderio più profondo dell’esistenza.

Scriveva Kandisky: “Ogni arte è spirituale” per questo di fronte all’arte alziamo lo sguardo all’infinito, verso Dio per scoprire e accogliere “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono” (G.S.1) e viverle come un imprevisto inatteso che salva”.







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